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ELEZIONI PROVINCIALI: Verso l’autunno caldo della politica

Prime mosse nel centrodestra e nel centrosinistra. In primo piano, in entrambi gli schieramenti, la scelta del candidato presidente. Di Ruscio e Basso (nella foto) si contendono la 'nomination' alla presidenza nell'ambito del centrodestra

Fermo, 1 settembre 2008- Si annuncia l’autunno caldo della politica, in vista delle prime elezioni (primavera 2009) della Provincia fermana. In primo piano, in entrambi gli schieramenti, la scelta del candidato presidente. Nel centrodestra il sindaco di Lapedona, Pieroni, ha invitato a rompere gli indugi sul nome di Saturnino Di Ruscio, sul quale — a suo dire — si sarebbero già espressi favorevolmente gran parte dei primi cittadini di area in una serie di incontri con l’on. Remigio Ceroni e altri maggiorenti politici. A contendere la ‘nomination’ a Di Ruscio c’è Gianni Basso, che a sua volta sta lavorando per raccogliere consensi tra i colleghi sindaci.

Da noi interpellato, Ceroni liquida la sortita del primo cittadino di Lapedona: "Non conosco Pieroni, non so cosa abbia detto". Poi il parlamentare del Pdl traccia le linee di azione per i prossimi mesi: "Con calma faremo incontri a livello regionale per stabilire le alleanze; successivamente riuniremo tavoli provinciali per scegliere, tutti insieme, programmi, candidati e squadre vincenti nelle quattro province dove si andrà al voto. Gli autocandidati, coloro che alzano la voce non rientrano nella nostra strategia".

Sul fronte di centrosinistra registriamo una presa di posizione comune delle federazioni provinciali fermane di Partito democratico, Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Verdi, Italia dei valori. Tutti insieme danno un giudizio molto positivo dell’amministrazione uscente guidata da Massimo Rossi (prefigurazione di una sua candidatura, o di quella di un assessore fermano?).

"Il governo dell’Amministrazione provinciale di Ascoli Piceno — si legge nella nota dei 5 partiti —, costituisce, per le forze del centro sinistra del Fermano, un’esperienza fortemente positiva, per risultati concreti, elaborazione politica e trasparenza. Il mandato assegnato all’attuale amministrazione provinciale nel giugno 2004, considerata anche la difficile gestione di un processo di divisione, assolto con estremo equilibrio e nel pieno rispetto della legge istitutiva, si è finora caratterizzato, per un costante lavoro rivolto unicamente ai bisogni di entrambi i territori e dei loro cittadini.



Lo testimoniano il successo della campagna di ascolto in decine di Comuni, l’impegno nella tutela e nella valorizzazione del paesaggio, le svariate campagne di sensibilizzazione su tematiche come il risparmio energetico o un uso più razionale delle risorse idriche, i bandi a favore delle fasce più deboli, dei giovani e delle coppie in cerca di prima abitazione. Fino alla determinazione manifestata nell’affrontare un’inedita crisi economica e occupazionale. Quattro anni all’insegna della trasparenza, dell’equilibrio e della ragionevolezza soprattutto nell’attività di divisione del personale e del patrimonio tra le nuove realtà provinciali di Ascoli e Fermo (...). Siamo convinti che questo spirito debba costituire un punto di riferimento anche per il programma della coalizione di centrosinistra della nuova Provincia di Fermo".

Fonte: Il Resto del Carlino


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